Alga Wakame preparazione

Alga Wakame nell’alimentazione
Generalmente l’alga Wakame è reperibile sul mercato sotto forma di prodotto secco, o sotto sale (parzialmente disidratata) da conservarsi in frigorifero. In coreano essa viene detta miyeok, in cinese qundaicai, in francese fougère des mers (“felce di mare”) ed in inglese sea mustard (“senape di mare”): l’alga Wakame è diventata un prodotto molto popolare anche in occidente dove si trova in commercio soprattutto l’alimento secco, che acquista un sapore più leggero e più gradito a chi non ha particolare familiarità con il gusto intenso delle alghe; in tal caso, occorre reidratare l’alga lasciandola in ammollo in acqua tiepida fino a che non si ripristina l’aspetto frondoso e il colore brillante. In alternativa, è possibile trovarla anche in polvere soprattutto nel caso in cui si voglia assumere come integratore.

A seconda della parte dell’alga si distinguono due parti e diversi loro utilizzi:

  • Ita-wakame: le fronde più tenere sono ridotte in polpa, pressate e poi seccate per ottenere fogli, come la nori, da tostare e usare per ricoprire riso o sbriciolare come condimento.
  • Mekabu: la parte riproduttiva della wakame alla base della pianta. Se immersa in un liquido si apre a fiore; ricchissima di minerali, ha un sapore forte e salato dalla consistenza collosa che la rende ideale per zuppe e verdure cotte, ma anche fritta. Si usa  sminuzzata in cottura ed è evnduta fresca o secca.

Preparazione dell’alga Waka

 

Il procedimento è molto semplice, e merelativamente veloce. Le foglie intere dell’alga Wakame devono innanzitutto essere reidratate in acqua, operazione che si svolge in una decina di minuti. L’alga intera si presenta articolata in foglie e steli coriacei; questi ultimi, decisamente poco pregiati, devono essere rimossi. Le foglie di Wakame si tagliano successivamente a pezzetti e, poiché durante la cottura assorbono grandi quantità di acqua tendendo ad aumentare di volume, è bene che essi siano di piccole dimensioni.
L’alga Wakame, quando addizionata ad altri vegetali, ha la capacità di ammorbidirne e renderne più tenere le fibre. Per questo, ad esempio, viene utilizzata nella preparazione di piatti a base di legumi ed altre verdure tendenzialmente coriacee, migliorandone la consistenza ed accorciandone i tempi di cottura.

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